
Carapaz Conquista Orcières-Merlette Mentre I Favoriti Conservano Le Forze
Richard Carapaz ha finalmente trasformato il suo spirito offensivo in una vittoria al Tour de France 2026. L’ecuadoriano ha conquistato la diciottesima tappa a Orcières-Merlette, dimostrandosi il corridore più forte di una fuga di grande qualità e lanciando l’attacco decisivo sulla salita finale.
I 185,2 chilometri da Voiron aprivano l’ultimo blocco alpino. Con quasi 4.000 metri di dislivello e cinque salite classificate, il percorso ha favorito la formazione di un folto gruppo di attaccanti, mentre gli uomini di classifica conservavano le energie in vista dei due arrivi consecutivi all’Alpe d’Huez.
Carapaz ha raggiunto la fase decisiva insieme a Mauro Schmid, Matteo Jorgenson, Valentin Paret-Peintre, Tobias Halland Johannessen e Raúl García Pierna. L’ecuadoriano ha attaccato a quattro chilometri dal traguardo. Dopo essere stato ripreso per pochi istanti, ha accelerato nuovamente circa 500 metri più avanti e questa volta nessuno è riuscito a seguirlo.
Ha tagliato il traguardo con 45 secondi su Schmid e Jorgenson, ottenendo la seconda vittoria di tappa della carriera al Tour. Paret-Peintre ha chiuso quarto a 1’14’’ e Johannessen quinto a 1’57’’.
Anche i corridori spagnoli sono stati protagonisti. García Pierna è riuscito a rientrare nel gruppo di testa dopo essersi staccato sulla penultima salita e ha conquistato il sesto posto, a 2’12’’ dal vincitore. Pablo Castrillo, anche lui nella fuga, ha completato l’ottima giornata della Movistar con la settima posizione a 4’30’’.
Sulla salita finale non c’è stata una battaglia diretta tra i favoriti della classifica generale. Remco Evenepoel, Tadej Pogačar e i principali candidati al podio sono arrivati insieme, lasciando invariate le prime posizioni. Pogačar conserva la maglia gialla con 4’32’’ su Evenepoel. Isaac del Toro è terzo a 6’51’’, Paul Seixas quarto a 7’11’’ e Juan Ayuso quinto a 9’22’’.
L’UAE Team Emirates-XRG ha comunque vissuto una giornata preoccupante. Brandon McNulty si è ritirato a circa 24 chilometri dall’arrivo, mentre anche Adam Yates e Tim Wellens stavano gestendo problemi di salute. La squadra ha protetto Pogačar senza imporre un ritmo elevato, ma la sua solidità sarà messa alla prova nelle ultime due tappe alpine.
Carapaz ha ricevuto il premio per la sua perseveranza, mentre i favoriti hanno tenuto nascoste le proprie carte. Sarà difficile rivedere la stessa tregua venerdì, quando il Tour arriverà all’Alpe d’Huez per la prima di due giornate consecutive.