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Pogačar E Vingegaard Svegliati Di Notte Per Controlli Antidoping A Sorpresa

19 Jul 2026

Tadej Pogačar e Jonas Vingegaard hanno subito un'interruzione inattesa durante la notte precedente alla tappa del Tour de France con arrivo al Plateau de Solaison. I primi due corridori della classifica generale sono stati svegliati per controlli antidoping a sorpresa a poche ore da una delle giornate di montagna più impegnative della corsa.

Vingegaard ha spiegato che gli addetti al controllo si sono presentati nel suo hotel intorno alle 2:00 del mattino. Pogačar è stato sottoposto a una procedura simile verso le 5:00, secondo le informazioni pubblicate domenica mattina. I test facevano parte del programma antidoping del Tour, ma l'orario ha immediatamente provocato un dibattito sul riposo e sul recupero degli atleti.

Il danese ha chiarito di sostenere i controlli antidoping, pur mettendo in discussione la decisione di effettuarli nel cuore della notte. Il problema non riguardava il test in sé, ma l'effetto che un'interruzione a quell'ora poteva avere sul sonno e sulla prestazione. Anche Visma-Lease a Bike e UAE Team Emirates-XRG hanno manifestato insoddisfazione per il disturbo subito dai rispettivi leader tra due tappe consecutive di montagna.

L'episodio si è verificato dopo una giornata particolarmente dura a Le Markstein. Le squadre hanno poi affrontato un trasferimento di circa due ore prima che i corridori potessero iniziare le procedure di recupero. Con altri 183,9 chilometri e il ripido arrivo al Plateau de Solaison in programma domenica, ogni ora di sonno assumeva un'importanza ancora maggiore.

Non è stato comunicato alcun controllo positivo, risultato anomalo o accusa di doping nei confronti dei due ciclisti. Un test a sorpresa non implica di per sé l'esistenza di un sospetto o di un'infrazione. I controlli possono essere mirati sulla base delle prestazioni sportive, dei dati del passaporto biologico e di altre informazioni a disposizione delle autorità.

L'International Testing Agency è responsabile dell'applicazione del programma antidoping dell'UCI durante il Tour. Il piano per l'edizione 2026 prevede circa 600 campioni durante la gara, oltre agli oltre 360 controlli fuori competizione effettuati sui potenziali partecipanti nel mese precedente alla partenza. Anche la maglia gialla e il vincitore di ogni tappa vengono sottoposti ai test previsti dal normale protocollo.

La polemica riguarda quindi l'equilibrio tra una lotta antidoping rigorosa e la necessità di proteggere il recupero degli atleti. Pochi nel gruppo contestano l'importanza dei controlli imprevedibili, ma svegliare i due principali contendenti al Tour alle 2:00 e alle 5:00 prima di una tappa decisiva ha sollevato dubbi sulla possibilità di raggiungere lo stesso obiettivo in un orario meno dannoso.