Pogačar Colpisce Sul Col Du Haag E Firma La Quarta Vittoria Al Tour
Tadej Pogačar ha inflitto un altro colpo decisivo al Tour de France vincendo la quattordicesima tappa a Le Markstein. La maglia gialla ha attaccato nel settore più ripido del Col du Haag e ha percorso da solo gli ultimi chilometri, aumentando il proprio vantaggio in classifica generale in una giornata nella quale UAE Team Emirates-XRG ha piazzato Isaac del Toro al secondo posto.
La pioggia e le quattro salite classificate hanno reso duri fin dalla prima ora i 155,3 chilometri da Mulhouse a Le Markstein. Una fuga numerosa si è formata nei pressi del Grand Ballon, con Tom Pidcock nuovamente all'attacco dopo il grande guadagno ottenuto il giorno precedente verso Belfort. La presenza del britannico ha impedito al gruppo di concedere troppo spazio agli uomini di testa.
Richard Carapaz, Ben Healy, Valentin Paret-Peintre, Tobias e Anders Johannessen ed Einer Rubio sono stati tra i corridori più attivi davanti. Carapaz si è infine isolato sul Col du Haag, ma il suo vantaggio è diminuito rapidamente sotto la spinta dell'inseguimento condotto anche da Decathlon CMA CGM, Visma-Lease a Bike e UAE.
La salita conclusiva ha registrato gli attacchi di Florian Lipowitz e Paul Seixas prima dell'aumento di ritmo imposto da Sepp Kuss e Jonas Vingegaard. Remco Evenepoel è apparso in difficoltà e anche Isaac del Toro ha attraversato un momento delicato, ma entrambi sono riusciti a rientrare nel gruppo dei favoriti. Carapaz è stato raggiunto quando gli uomini di classifica hanno affrontato le rampe più dure.
Pogačar ha lanciato l'attacco a circa 7,3 chilometri dall'arrivo, nel tratto conosciuto come Curva del Gufo, dove la pendenza raggiungeva il 16%. Nessun avversario ha saputo rispondere alla sua accelerazione. Lo sloveno ha continuato a spingere sul terreno più pianeggiante dopo la cima e ha completato la tappa in 4h00'07”.
Del Toro e Seixas hanno superato insieme il traguardo 38 secondi più tardi, con il messicano secondo davanti al francese di 19 anni. Vingegaard ha concluso quarto a 44 secondi, Evenepoel ha perso 48 secondi, mentre Juan Ayuso e Lipowitz sono arrivati a 50. Il risultato ha regalato una doppietta alla UAE e ha confermato Seixas come un serio candidato al podio finale.
Per Pogačar si tratta della quarta vittoria nel Tour 2026, dopo i successi di Les Angles, Gavarnie-Gèdre e Le Lioran. Ancora più importante, il margine su Vingegaard è aumentato da 3'36” a 4'30”. Evenepoel resta terzo a 5'04”, ma Seixas si trova ormai a soli 15 secondi dal belga. Anche Ayuso, Lipowitz e Del Toro rimangono in corsa per il podio.
Pidcock ha pagato caro il secondo giorno consecutivo nella fuga. Ha chiuso a più di tre minuti da Pogačar ed è sceso dal quarto al nono posto della classifica generale, perdendo gran parte del terreno recuperato nella tredicesima tappa.
Pogačar ha nuovamente ampliato il divario da Vingegaard, ma la battaglia alle spalle della maglia gialla diventa sempre più intensa. Le Markstein ha rafforzato il controllo del leader sul Tour e ha reso ancora più vulnerabili il secondo e il terzo posto prima di un'altra impegnativa giornata in montagna.