
Merlier firma la tripletta al Tour, ma la brutta caduta di Gaviria oscura la tappa 12
Tim Merlier ha confermato di essere il velocista più rapido del Tour de France 2026 con un'altra vittoria autorevole a Chalon-sur-Saône. Il corridore della Soudal Quick-Step ha conquistato la dodicesima tappa, il suo terzo successo in questa edizione, trovando spazio in un finale disordinato e producendo l'accelerazione più potente negli ultimi metri.
Il belga è partito dalle retrovie dopo che Milan Fretin e Jasper Philipsen avevano lanciato lo sprint. Merlier ha trovato il varco al momento giusto e ha superato tutti, lasciando a Olav Kooij il secondo posto e a Philipsen il terzo. Biniam Girmay ha chiuso quarto, davanti a Fretin.
Per Merlier si tratta della vittoria numero 75 da professionista e della terza in questo Tour, dopo i successi di Bordeaux e Bergerac. Il suo treno non ha controllato perfettamente l'avvicinamento, ma il belga è rimasto lucido, ha scelto le ruote migliori e ha dimostrato ancora una volta di non aver bisogno di un lancio ideale quando trova spazio davanti a sé.
La festa è stata però oscurata da una caduta ad alta velocità a circa 400 metri dal traguardo. Fernando Gaviria è finito a terra mentre i velocisti lottavano per la posizione, innescando un effetto domino lungo la carreggiata. Nell'incidente sono rimasti coinvolti Søren Wærenskjold, vincitore della tappa 11, Dorian Godon e diversi altri corridori. Solo un piccolo gruppo in testa ha evitato la caduta e ha potuto contendersi la vittoria.
Gaviria è riuscito a superare la linea con l'aiuto del compagno Stefano Oldani, visibilmente dolorante e con il braccio sinistro stretto al corpo. Gli esami medici hanno poi confermato una frattura della clavicola, che conclude anzitempo il Tour del colombiano. Il suo ritiro è un duro colpo per la Caja Rural-Seguros RGA, che aveva affidato al suo leader esperto le speranze di ottenere un successo allo sprint nell'esordio della squadra alla corsa francese.
L'incidente è avvenuto negli ultimi cinque chilometri, quindi ai corridori rallentati è stato assegnato lo stesso tempo del gruppo in cui si trovavano prima della caduta. La classifica generale è rimasta invariata tra i favoriti: Tadej Pogačar conserva la maglia gialla con 3'36” su Jonas Vingegaard, mentre Remco Evenepoel resta terzo.
Mads Pedersen ha concluso al nono posto, ma ha rafforzato il controllo della maglia verde grazie ai punti conquistati allo sprint intermedio. Merlier è più indietro in quella graduatoria, ma le sue tre vittorie lasciano pochi dubbi su chi abbia espresso la maggiore velocità pura in questo Tour.
Chalon-sur-Saône ha quindi lasciato due immagini opposte: Merlier che festeggia un altro sprint dominante davanti alla propria famiglia e numerosi corridori a terra sul rettilineo finale. La tripletta consolida il belga come riferimento delle volate, ma la frattura di Gaviria rende doloroso il ricordo della dodicesima tappa.