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Julian Alaphilippe si ritira dopo una carriera memorabile

22 Aug 2026

Julian Alaphilippe ha annunciato il ritiro immediato dal ciclismo professionistico a 34 anni, chiudendo una delle carriere più riconoscibili della sua generazione. Il francese ha confermato che l'ultima tappa del Tour de France 2026 a Parigi è stata la sua ultima gara. Lascia la Tudor Pro Cycling Team con ancora una stagione da disputare nel contratto triennale firmato prima del 2025.

Alaphilippe ha spiegato la decisione con gratitudine e senza rimpianti. Nel messaggio di addio ha scritto: «Ho dato tutto ciò che avevo e il ciclismo mi ha restituito tutto». La sua ultima stagione aveva mostrato quanto fosse diventato difficile competere ai livelli migliori. Ha concluso il Tour de France al 125° posto, provando a ritrovare il suo stile offensivo attraverso diverse fughe ma senza ottenere un'altra vittoria.

Il suo palmarès comprende 45 successi professionistici e alcune delle prestazioni più importanti del ciclismo francese moderno. È diventato campione del mondo su strada a Imola nel 2020 e ha difeso la maglia iridata a Lovanio nel 2021. Ha inoltre vinto la Milano-Sanremo e le Strade Bianche nel 2019, tre edizioni della Freccia Vallone e la Clasica di San Sebastián 2018.

Il Tour de France ha avuto un posto speciale nella sua carriera. Alaphilippe ha vinto sei tappe, la classifica degli scalatori nel 2018 e ha indossato la maglia gialla per 14 giorni durante lo straordinario Tour 2019, concluso al quinto posto. Ha anche conquistato almeno una tappa in tutti e tre i Grandi Giri, aggiungendo una vittoria alla Vuelta 2017 e una al Giro d'Italia 2024 ai successi ottenuti al Tour.

Dopo undici stagioni nella struttura Quick-Step, Alaphilippe è passato alla Tudor nel 2025 per iniziare un nuovo capitolo. I suoi risultati sono diventati meno regolari dopo diverse dure cadute, ma l'istinto per l'attacco e la capacità sulle salite brevi e ripide sono rimasti la sua firma. Si chiude così la carriera di un corridore ricordato non soltanto per le due maglie iridate e le grandi classiche, ma per uno stile aggressivo capace di cambiare le corse.